domenica 26 luglio 2015

7 giorni a Creta

Loutro
Eh si, siamo già tornati dalla nostra settimana di vacanza a Creta, passata troppo velocemente. Ho voglia di condividere, anzi abbiamo voglia di condividere, il nostro viaggio sia per non dimenticare la bellissima esperienza che abbiamo vissuto sia perchè, magari, può essere di aiuto a qualche amico che volesse decidere di trascorrere una settimana di vacanza a Creta.
Creta è un'isola molto grande, visitarla tutta è impossibile in una settimana. L'ideale è noleggiare un' automobile, per avere la possibilità si spostarsi agevolmente nella zona che si decide di visitare e spostarsi su 3/4 alberghi, per non fare molti km da una parte all'altra. Quando programmavamo la vacanza, pensavamo di fare una cosa più rilassante, rimanendo in un posto per più giorni, ma Creta non è il posto adatto per quel tipo di vacanza; ci siamo resi conto subito che volevamo vedere quante più cose possibili e la nostra scelta è stata di prendere 3 alberghi: prima notte a Heraklion (anche perchè arrivavamo tardi con l'aereo); 2 notti a Rhetimno e 4 notti a Chania (in realtà eravamo in un hotel ad Agia Marina, a pochi km da Chania).
Consiglio: se dovessimo riandare e rifare lo stesso giro, faremmo 1 notte a Heraklion, 1 a Rhetimno (ottima base per visitare Preveli), 2 a Kissamos (per Balos, Falassarna e Elafonissi), 1 a Chania  e 2 a Loutro. Si, sarebbero molti più alberghi, però si risparmierebbero un sacco di km.
A noi, comunque è andata bene cosi, il fatto di rimanere 4 notti in un unico albergo ha i suoi vantaggi, perchè non sei soggetto a girare con i bagagli in macchina.
Abbiamo scelto come compagnia aereo (Blue Panorama) che vola da Roma a Heraklion. Credo che non lo faremo mai più
Se vi va di proseguire e leggere il nostro viaggio, tappa per tappa, proseguite pure nella lettura (che sarà abbastanza lunga, suppongo), altrimenti spero che queste poche righe siano comunque di aiuto a chi volesse fare lo stesso giro o molto simile.

1 giorno: 17/07/2015 Roma -Heraklion

Aereo Blue Panorama previsto alle 18:30 da Fiumicino ma partito alle 21:00. L'aereo era in condizioni pessime, vecchio e con sedili in pessimo stato che, per chi, come me, ha paura di volare non è  proprio il massimo. Dopo 2 ore di volo siamo atterrati a Heraklion con più di due ore di ritardo. Ma, abbiamo cercato subito di dimenticare la disavventura del ritardo e ci siamo diretti al Car Rental per ritirare l'automobile che avevamo noleggiato. Dà lì ci siamo diretti verso il primo hotel che avevamo prenotato: il Lato Boutique Hotel, situato in posizione centralissima, carino, accogliente e con un ottimo servizio. Abbiamo fatto un giro in città subito (anche se era l'una di notte) perchè non avevamo cenato, e ci siamo fatti tentare da un localino in piazza che offriva la Pita. Non ci crederete, ma 2 pite, 2 birre e l'acqua ci sono costate appena 9,30€.

2 giorno: 18/07/2015 Cnosso - Rhetimno
La mattina, dopo un'ottima e abbondante colazione cretese, a base di spremuta d'arancia, yogurt greco, miele e cereali, ci siamo diretti verso Cnosso, che dista circa 5 km da Heraklion, per visitare il più grande dei Palazzi minoici presenti a Creta dove si narra risiedesse il leggendario re Minosse. Abbiamo chiesto all'hotel che ci aveva ospitati la prima notte la cortesia di poter lasciare i bagagli, perchè avevamo letto che molti turisti, dopo la visita al Palazzo, si trovavano senza bagagli, dato che le macchine sono prese di mira dai ladruncoli locali, "travestiti" da turisti, che prendono di mira proprio i bagagli dei malcapitati.
Siamo arrivati lì prima della grande ressa, per cui abbiamo parcheggiato facilmente e non abbiamo fatto fila per i biglietti (6€ persona). Un po' sopraffatti dalla grandezza del sito archeologico, siamo stati subito avvicinati da una guida italiana, che chiaramente ha capito il nostro senso di smarrimento e ci ha detto della possibilità di visitare il sito con guida in italiano. Abbiamo accettato di pagare 10€ a persona e siamo partiti col gruppetto di italiani per il nostro giro di un'ora e mezza, che ci ha fatto rivivere la storia, le leggende e i miti che ruotano intorno al palazzo del leggendario minotauro, di Teseo e Arianna, di suo padre Minosse e della moglie Pasifae. Stremati dal caldo, ci siamo fermati nel bar del sito archeologico per bere qualcosa.


Siamo quindi partiti in direzione di Rhetimno  ma, per strada, un leggero languorino ci ha fatto ricordare che non avevamo pranzato (erano le 14 passate) e ci siamo fermati in una delle tante taverne che si trovano sulle strade cretesi. Purtroppo non ricordiamo il nome della taverna ma abbiamo mangiato su una terrazza sul mare, un posto senza pretese ma a noi è piaciuta molto, anche perchè l'insalata greca con feta meritava davvero.
Dopo pranzo, abbiamo ripreso la nostra mitica auto puntando direttamente al piccolo albergo che avevamo prenotato a Rhetimno, il Palazzo Vecchio, situato in una posizione abbastanza centrale, proprio a ridosso della Fortezza. Il proprietario, molto gentile, ci ha offerto il raki (una bevanda tipica cretese simile alla nostra grappa) con dei piccoli dolci ricoperti di zucchero. Un po' storditi dall'alcool e dalla stanchezza accumulata, ci siamo addormentati fino praticamente alla sera.
Siamo usciti per fare un giro nel centro della cittadina che ci ospitava, fatto di vicoli stretti con negozi e laboratori di pelletteria, palazzi di epoca turca e veneziana e abbiamo scelto di cenare proprio sul porto veneziano, al ristorante Remezzo: spigola di mare per Ale e calamari alla griglia per me, davvero buoni!

3 giorno: 19/07/2015 Preveli
La scelta di soggiornare a Rhetimno è scaturita dal fatto che era un punto strategico per visitare Preveli, con la sua famosa spiaggia di Palme, che si trova sulla costa meridionale dell'isola. La strada per arrivare a Preveli non è proprio semplice: si tratta di stradine di montagna tutte curve, che attraversano gole e uliveti, e a tratti non sono nemmeno provviste di guard rail. Per percorrere 38 km, ci si impiega circa 1h e 30'. La spiaggia di Preveli è raggiungibile solo a piedi, attraverso una mulattiera in discesa che si percorre in circa 20' (sono circa 500 gradini). Le caratteristiche della baia di Preveli sono: il fiume che arriva fino alla spiaggia sabbiosa formando una laguna di acqua cristallina, le pareti rocciose che racchiudono la baia stessa e le palme di datteri che creano le uniche zone d'ombra della spiaggia. L'unico punto di ristoro della spiaggia è un chioschetto di fortuna, dove noi abbiamo preso un succo di arancia e un po' di frutta fresca. Dopo aver trascorso buona parte del pomeriggio in spiaggia e fatto numerosi bagni nelle acque limpide, ci siamo avventurati nella foresta di palme e ci siamo bagnati anche nelle acque dolci, cristalline  e freddissime del fiume. Con un po' di nostalgia e "preoccupazione" per la strada che dovevamo fare per raggiungere il parcheggio, siamo poi risaliti, attraverso la mulattiera.
La sera, a Rhetimno, abbiamo cenato alla Taverna Knossos, sul porto veneziano. Era il locale consigliato dalla guida che avevamo comprato ma che, a noi, non ha entusiasmato più di tanto.

4  giorno: 20/07/2015 Rhethimno - Bali Beach - Agia Marina

Dopo il check out in hotel a Rhetimno, ci siamo diretti verso Bali, per trascorrere qualche ora in spiaggia in attesa di dirigerci, nel pomeriggio, a Chania per raggiungere l'ultimo albergo che avevamo scelto. La spiaggia non ci ha colpito particolarmente ma, comunque, ci è servita per rilassarci un po' al mare. Dopo un fugace pranzo a base di frutta fresca, siamo partiti alla volta di Chania, anzi più precisamente in direzione di Agia Marina, per l'hotel Iolida Beach, struttura a 5 stelle (dichiarate), moderna, nuova, con piscine e spiaggia privata. Avevamo optato per questa scelta perchè, nel caso in cui non avessimo avuto voglia di percorrere molti km in auto, saremmo potuti rimanere lì. Ovviamente non abbiamo mai utilizzato i servizi offerti dall'hotel perchè il desiderio di conoscere quanti più posti possibile era più forte. Solo il pomeriggio dell'arrivo siamo rimasti qualche ora in spiaggia.
La sera passeggiamo per i vicoli stretti e caratteristici di Chania e finiamo sul porto veneziano, dove ci attrae l'antico faro sul lungo molo. L'atmosfera della città è molto suggestiva e Chania offre davvero di tutto: dai giri turistici alla vivace vita notturna, alle spiagge. Ci fermiamo a cena in un locale, Zepos, dove per la prima volta assaggiamo la Moussaka. Molto buona.

5 giorno: 21/07/2015 Elafonissi

La mattina, dopo un'abbondante colazione molto "continental" a base di uova strapazzate, bacon, yogurt greco, spremute e altre leccornie di tutti i tipi, ci siamo mossi in direzione di Elafonissi, meravigliosa spiaggia, sita nella zona sud-ovest dell'isola, a parecchi km di distanza dal nostro hotel. In realtà, i km (circa 65) non  sarebbero poi tantissimi ma il problema di Creta, come ho già avuto modo di dire, sono le strade tortuose, non proprio sicurissime. Il viaggio sicuramente vale la pena: mentre si scende verso il mare, Elafonissi appare come un miraggio. I colori di Elafonissi sono unici, la sabbia è bianchissima e non è raro vedere la battigia colorata di rosa, dai frammenti dei residui corallini. Il contrasto fra il bianco e il rosa della sabbia e il turchese del mare rende l'atmosfera simile a quella di una laguna dei paradisi tropicali più famosi dei mari del Sud.
L'acqua è molto bassa e, camminando, si possono raggiungere gli isolotti antistanti. La cosa incredibile è che prendere due lettini e un ombrellone su questo paradiso terrestre costa solo 6 € (se penso che a Ostia Beach, ne paghiamo 25€....è meglio che non ci pensi). Sicuramente la spiaggia più bella della zona ovest di Creta.
Ad Elafonissi ci hanno raggiunti Federica, mia sorella, e Michele, il suo fidanzato e siamo rimasti fino a tardi, pranzando con un gelato.
Consultando la mitica Lonley Planet di Federica, abbiamo scelto il ristorante dove cenare la sera e abbiamo optato per il Portes, locale a conduzione familiare che la guida suggeriva come il migliore e che si trova in un vicolo stretto, molto caratteristico, pieno di profumi e di fiori. La prima sera abbiamo mangiano un'ottima moussaka, i dakos (simili alle nostre friselle) e i souvalki. Ci è piaciuto talmente tanto che siamo ritornati per due sere di seguito, sia perchè il cibo era buono e il rapporto qualità/prezzo ottimo sia perchè ci era piaciuta molto l'atmosfera rilassata e la cordialità del personale.

6 giorno: 22/07/2015 Balos Beach

Sveglia presto al mattino, colazione e poi appuntamento con Fede e Michele per raggiungere questa spiaggia, una delle più famose di tutta l'isola. Avevo letto e sentito tante cose su Balos ma non avevo compreso pienamente il significato di ciò che volesse dire raggiungerla.
Da Kissamos si raggiunge in pochi km...una volta arrivati però inizia il vero viaggio. Per arrivare al parcheggio si deve percorrere un lungo tratto di strada sterrata, tutta curve, in un susseguirsi di sali e scendi su pietre e buche grandi come crateri, con la montagna a sinistra e lo strapiombo (senza protezione) a destra. Arrivati al parcheggio (dopo circa 40') abbiamo proseguito a piedi per altri 30' di percorso molto sconnesso e duro. Credo che sia stata la cosa più stancante che abbiamo fatto ma la vista che si ammira dall'alto, mentre si scende verso la spiaggia, è davvero mozzafiato ed emozionante. Nessuna foto o cartolina rende effettivamente la bellezza del posto: le varie tonalità dell'azzurro (dal verde acqua al blu cobalto) creano dei giochi di colori, in contrasto con il bianco della sabbia che, sulle foto, è impossibile cogliere. Dall'alto si vede anche il monte, che la leggenda narra essere la casa di Eolo, il dio del vento...e si capisce perchè. Una volta in spiaggia, però, rimaniamo un po' delusi forse per il vento fortissimo che non ci consentiva nemmeno di parlare o di tenere gli ombrelloni aperti. La vista di cui si gode dall'alto è talmente bella che crea delle aspettative altissime: invece una volta giù, lo spettacolo è stato turbato anche da cattivi odori e dalle orde di turisti che, comodamente, arrivavano via mare da Kissamos.
Certo anche qui l'acqua è bella, cristallina ma non abbiamo goduto a lungo del mare; siamo riusciti a rimanere in spiaggia meno di 3 h (se non altro per compensare il lungo percorso che avevamo affrontato e che dovevamo rifare, in salita, per ritornare).
La sera, dopo un giusto riposino, giro a Chania e cena nel solito Portes, stavolta anche con Fede e Michele.

7 giorno: 23/07/2015 Falasarna

Il penultimo giorno della nostra vacanza lo abbiamo dedicato al puro relax nella spiaggia di Falasarna, Anche qui ci sono le spiagge più belle di tutta l'isola ed è una tappa obbligata per chi decide di visitare la parte occidentale. Il mare limpido, trasparente e la sabbia rosa rendono il posto magico. Abbiamo pranzato al chioschietto del lido dove eravamo noi (Paradaiso Beach) con dakos e hamburger. Siamo rimasti in spiaggia fino a tardi, per godere della bellezza del tramonto.
Alla sera cena a Chania, in un locale della zona portuale, Karnagiò che non mi sento di consigliare. La frittura di calamari di Ale era davvero pessima...
Dopo cena, giro in centro e poi a nanna, per affrontare l'ultimo giorno di vacanza, quello che dovevamo ancora organizzare perchè avevamo tutta la giornata a disposizione, dato che l'orario del volo era alle 22:30, ma non avevamo un punto di appoggio, dove magari fare una doccia dopo il mare. Fortuna ha voluto che Federica e Michele avessero prenotato 2 giorni a Loutro (cosa che invece noi non abbiamo fatto per mancanza di giorni), facendo due calcoli su orari, km e tempi di percorrenza abbiamo detto: si, dai, rischiamo e così ci siamo uniti anche noi.

8 giorno: 24/07/2015 Loutro

Appuntamento sulla National Road con Fede e Michele prima delle 10:00, in modo da prendere il traghetto per Loutro per le 12:00. Arrivare a Loutro è tutt'altro che semplice: da Chania si percorrono circa 30 km di autostrada in direzione di Heraklion e poi si taglia l'isola, da nord a sud, percorrendo una strada interna che porta a Kora Sfakion. Al porto abbiamo lasciato, in un parcheggio sicuro, l'automobile. Da lì poi abbiamo preso il battello per raggiungere Loutro. Non è un'isola ma è come se lo fosse, dato che si può raggiungere solo via mare oppure, per gli appassionati di trekking attraverso la montagna che protegge la baia.
Lo spettacolo che si presenta agli occhi è incredibile: una baia semicircolare di rara bellezza, è un posto speciale, il classico luogo dove uno vorrebbe rifugiarsi per stare lontano dallo stress di tutti i giorni e rilassarsi in questo scenario da sogno, fatto da tante piccole casette bianche e blu che fanno da sfondo a una spiaggia a ciottoli e a un mare di un turchese meraviglioso.
Loutro è come se fosse un'isola nell'isola: è un borgo marinaro costiero (perchè situato sulla terraferma) ma isolato dalla stessa dalle alte montagne che fanno da sfondo.
Siamo rimasti lì fino a che non abbiamo dovuto riprendere l'ultimo traghetto disponibile per raggiungere Kora Sfakion.
Prima di partire abbiamo deciso di pranzare in uno dei pochi ristorantini presenti, il ristorante del Blue Hotel. Abbiamo mangiato benissimo e pagato, come sempre, pochissimo. La brezza che ci accarezzava leggermente e il nostro tavolo, che quasi sfiorava l'acqua trasparente, ci hanno offerto uno spettacolo difficile da dimenticare.
Non volevamo proprio andar via da lì e ci siamo ripromessi che varrà la pena ritornare a Creta, anche solo per un week end a Loutro.

Così, col magone, siamo ripartiti alla volta di Heraklion.
Purtroppo, arrivati in aeroporto, abbiamo scoperto che il nostro volo (sempre Blue Panorama) era in ritardo, di  oltre 5 ore. Siamo riusciti a ripartire da Heraklion alle 3 del mattino e arrivare a Roma alle 5. Questa della compagnia aerea è stata la parte più brutta del viaggio...l'unica consolazione è che fortunatamente abbiamo finito il viaggio di venerdì, per cui avevamo il week end per riprenderci...

Domani si ritornerà alla realtà e al lavoro, con la consapevolezza di aver visto una parte del mondo magica.

Sara e Alessandro



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