Una parte della pasta viene fritta, e tale particolarità dona una nota croccante a questo questo primo piatto (più un piatto unico in realtà).
Un'altra caratteristica del piatto è che, se si vuole rispettare la tradizione, i ceci devono essere cotti "alla pignata", al riverbero del calore del camino. La "pignata" è un recipiente di terracotta che viene utilizzata per cucinare i legumi, ma anche carne e pesce, al fuoco.
Per questo tipo di cottura si devono utilizzare due pignate, una con i legumi, ricoperti di acqua e una (più piccola) con l'acqua. L'acqua dei legumi non deve mai raggiungere l'ebollizione e per questo motivo si utilizza l'acqua dell'altra pignata. Mia nonna ancora li prepara così e io adoro quando lo fa. Ovviamente, con questa modalità, i tempi di cottura sono molto lunghi (anche 4-5 ore). Se a tutto ciò ci aggiungiamo anche che i ceci andrebbero messi " a bagno" dalla sera prima in acqua e sale, la cosa si complica abbastanza.
Perciò io, non avendo proprio il camino ed essendo tornata dal lavoro alle 5 di sera passate, ho optato per i più comodi ceci in scatola. La pasta, invece, l'ho fatta io sul momento.
Ed ora ecco la ricetta che ho fatto io:
Ingredienti (per 2 piatti abbondanti)
Per la pasta
- 200 g di semola rimacinata di grano duro
- Acqua q.b.
Per il condimento:
- Ceci in scatola
- Aglio
- Mezza cipolla
- Allora
- 2 Pomodori maturi
- Olio EVO
Preparazione
In una pentola far rosolare olio, aglio, cipolla e alloro. Unire i ceci, precedentemente scolati e lavati sotto acqua corrente e aggiungere un po' d'acqua in modo da coprire i ceci e i pomodori tagliati. Far cuocere circa 30'.
Nel frattempo, su una spianatoia, versate la farina e fateci una fontana. Al centro, aggiungete l'acqua, poca per volta, in modo tale da ottenere un impasto, più o meno compatto. Quando l'acqua si sarà assorbita tutta, lavorate l'impasto fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica.
A questo punto, prendete il mattarello e cominciate a tirare la sfoglia (in alternativa potete utilizzare anche la macchinetta per tirare la pasta). La sfoglia non deve essere troppo sottile, si deve "sentire" in bocca la pasta, non deve essere sottile tipo le tagliatelle. Ripiegate la pasta su se stessa e tagliate delle listarelle di circa 1 cm di larghezza.
Lessare 3/4 della pasta ottenuta in acqua salata bollente e 1/4 friggere in olio fumante, girando spesso per non far bruciare la pasta. Far asciugare la pasta fritta su carta assorbente.
Dopo aver scolato la pasta, conditela con i ceci nella pentola in cui avete fritto la pasta e aggiungete la pasta e mescolate il tutto.
Una cosa divina....provare per credere
Vi lascio con una citazione salentina....
................li cuai te la pignata li sape sulu lu cucchiaru ca li ota.........
Provate a tradurre, non è difficile dai :)
A presto
Sara



Benvenuta nel mondo dei blog :) Quanto fanno gola questi ciciari e tria, non li mangio da un secolo! Brava, Sara! ^_^
RispondiEliminaGrazie Ste! Erano anche buoni, soprattutto la pasta che, a differenza delle altre volte, l'ho fatta più spessa e a me piace di più.
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